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Caterina Sarna 380 467 0580

Assistenza infermieristica dopo un intervento, a domicilio

I giorni successivi alle dimissioni sono quelli in cui si decide come andrà il decorso. Un passaggio programmato dell'infermiera intercetta i problemi finché sono ancora piccoli.

Quanto dura
Da 20 minuti, secondo il piano concordato
Dove
A casa sua o in ambulatorio
Da
25 €

Le dimissioni arrivano sempre prima di quanto ci si aspetti. Si torna a casa con una lettera piena di indicazioni, una ferita da controllare, una terapia da fare e la sensazione netta che, se qualcosa va storto, non si saprà riconoscerlo in tempo.

I primi dieci-quindici giorni sono la finestra in cui compaiono quasi tutte le complicanze post-operatorie, e sono anche la finestra in cui, se qualcuno le vede, si risolvono facilmente.

Cosa comprende

Medicazione della ferita chirurgica con la frequenza indicata dal chirurgo, e controllo dei margini a ogni passaggio.

Eparina sottocute, che dopo molti interventi va proseguita per settimane a domicilio.

Rimozione dei punti o delle agrafe alla scadenza prevista.

Gestione dei drenaggi ancora in sede, con registrazione della quantità drenata.

Controllo dei parametri — pressione, frequenza cardiaca, saturazione, temperatura — e osservazione dell’andamento nei giorni.

Sorveglianza delle complicanze, che è la ragione principale di questi passaggi.

Chiarimento della terapia e supporto nella gestione domiciliare.

Perché conta il passaggio programmato

Un’infezione della ferita chirurgica riconosciuta il giorno in cui compare si risolve con una medicazione diversa e, se serve, un antibiotico. Riconosciuta cinque giorni dopo, può significare una riapertura della ferita, settimane di medicazioni e talvolta un nuovo ricovero.

Lo stesso vale per una trombosi venosa profonda, per una raccolta di liquido, per una deiscenza della sutura. Nessuna di queste cose è drammatica se vista subito. Tutte lo diventano se nessuno guarda.

Chi ha appena subito un intervento, dal canto suo, non è nelle condizioni migliori per valutarsi da solo: il dolore post-operatorio confonde il quadro, e la tendenza naturale è pensare che tutto rientri nella norma.

Come lavoriamo

  1. Prima telefonata — mi legge la lettera di dimissione o me la manda, e le propongo un piano di accessi.
  2. Primo accesso entro le ventiquattro-quarantotto ore dal rientro a casa: è quello che vale di più.
  3. Accessi successivi con la frequenza concordata, che si riduce man mano che il decorso procede bene.
  4. Reperibilità telefonica fra un accesso e l’altro per i dubbi, che nei primi giorni sono tanti e legittimi.
  5. Chiusura del percorso con la rimozione dei punti e l’ultimo controllo.

Dopo quali interventi

Interventi ortopedici — protesi d’anca e di ginocchio, interventi alla spalla, fratture operate — chirurgia addominale, chirurgia oncologica, interventi vascolari, chirurgia ginecologica e urologica, e in generale qualunque situazione in cui si torna a casa con una ferita da seguire o una terapia iniettiva da proseguire.

Dove

A domicilio in Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Calci, Vicopisano e Vecchiano, e in ambulatorio a Riglione per i controlli, quando la mobilità è tornata.

Sul costo. Per i percorsi che prevedono più accessi si concorda un pacchetto. Il prezzo esatto glielo dico al telefono quando fissiamo, mai dopo. Vedi tutte le tariffe.

Domande frequenti

Quando devo organizzare l'assistenza?

Idealmente prima del ricovero, o comunque appena riceve la data delle dimissioni. Le dimissioni arrivano spesso con poco preavviso e trovarsi a cercare un infermiere il giorno stesso, magari di venerdì pomeriggio, complica una situazione già faticosa. Una telefonata prima costa niente e le lascia il posto prenotato.

Quanti accessi servono?

Dipende dall'intervento. Dopo un intervento ortopedico può servire un passaggio quotidiano per l'eparina più una medicazione ogni pochi giorni; dopo un intervento addominale può bastare una medicazione a giorni alterni e un controllo. Guardo la lettera di dimissione e le propongo un piano concreto, che possiamo sempre ridurre man mano che le cose migliorano.

Quali segnali indicano una complicanza?

Febbre oltre 38 gradi; dolore che aumenta invece di diminuire di giorno in giorno; ferita che si arrossa ai bordi, si gonfia o inizia a secernere; gonfiore, dolore o calore a un polpaccio, che va sempre riferito subito perché può indicare una trombosi; difficoltà respiratoria o dolore al torace, che richiedono il 118. Nei passaggi programmati controllo proprio questi aspetti.

Vi occupate anche della terapia da fare a casa?

Sì. Rivediamo insieme la lettera di dimissione, chiariamo cosa va preso e quando, e mi occupo delle somministrazioni che lei non può gestire da solo — tipicamente l'eparina sottocute. Se preferite, insegno a un familiare a farla.

Serve la prescrizione del medico?

Per le prestazioni che comportano somministrazione di farmaci sì, e in genere è già tutto nella lettera di dimissione. Per medicazioni e controlli è sufficiente la documentazione dell'intervento.

Chiami pure, rispondo io

Non c'è un centralino e non deve spiegare tutto subito. Mi dica di cosa ha bisogno e in che zona si trova: le dico se posso passare, quando e quanto costa.

Lunedì, Mercoledì, Venerdì 7:15 – 10:00 · 14:00 – 18:00 · Sabato mattina · A domicilio anche fuori orario, su appuntamento

Dove vengo

A domicilio in questi comuni. Nella pagina di ciascuno trova i tempi di arrivo.

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