Assistenza infermieristica dopo un intervento, a domicilio
I giorni successivi alle dimissioni sono quelli in cui si decide come andrà il decorso. Un passaggio programmato dell'infermiera intercetta i problemi finché sono ancora piccoli.
- Quanto dura
- Da 20 minuti, secondo il piano concordato
- Dove
- A casa sua o in ambulatorio
- Da
- 25 €
Le dimissioni arrivano sempre prima di quanto ci si aspetti. Si torna a casa con una lettera piena di indicazioni, una ferita da controllare, una terapia da fare e la sensazione netta che, se qualcosa va storto, non si saprà riconoscerlo in tempo.
I primi dieci-quindici giorni sono la finestra in cui compaiono quasi tutte le complicanze post-operatorie, e sono anche la finestra in cui, se qualcuno le vede, si risolvono facilmente.
Cosa comprende
Medicazione della ferita chirurgica con la frequenza indicata dal chirurgo, e controllo dei margini a ogni passaggio.
Eparina sottocute, che dopo molti interventi va proseguita per settimane a domicilio.
Rimozione dei punti o delle agrafe alla scadenza prevista.
Gestione dei drenaggi ancora in sede, con registrazione della quantità drenata.
Controllo dei parametri — pressione, frequenza cardiaca, saturazione, temperatura — e osservazione dell’andamento nei giorni.
Sorveglianza delle complicanze, che è la ragione principale di questi passaggi.
Chiarimento della terapia e supporto nella gestione domiciliare.
Perché conta il passaggio programmato
Un’infezione della ferita chirurgica riconosciuta il giorno in cui compare si risolve con una medicazione diversa e, se serve, un antibiotico. Riconosciuta cinque giorni dopo, può significare una riapertura della ferita, settimane di medicazioni e talvolta un nuovo ricovero.
Lo stesso vale per una trombosi venosa profonda, per una raccolta di liquido, per una deiscenza della sutura. Nessuna di queste cose è drammatica se vista subito. Tutte lo diventano se nessuno guarda.
Chi ha appena subito un intervento, dal canto suo, non è nelle condizioni migliori per valutarsi da solo: il dolore post-operatorio confonde il quadro, e la tendenza naturale è pensare che tutto rientri nella norma.
Come lavoriamo
- Prima telefonata — mi legge la lettera di dimissione o me la manda, e le propongo un piano di accessi.
- Primo accesso entro le ventiquattro-quarantotto ore dal rientro a casa: è quello che vale di più.
- Accessi successivi con la frequenza concordata, che si riduce man mano che il decorso procede bene.
- Reperibilità telefonica fra un accesso e l’altro per i dubbi, che nei primi giorni sono tanti e legittimi.
- Chiusura del percorso con la rimozione dei punti e l’ultimo controllo.
Dopo quali interventi
Interventi ortopedici — protesi d’anca e di ginocchio, interventi alla spalla, fratture operate — chirurgia addominale, chirurgia oncologica, interventi vascolari, chirurgia ginecologica e urologica, e in generale qualunque situazione in cui si torna a casa con una ferita da seguire o una terapia iniettiva da proseguire.
Dove
A domicilio in Pisa, Cascina, San Giuliano Terme, Calci, Vicopisano e Vecchiano, e in ambulatorio a Riglione per i controlli, quando la mobilità è tornata.
Sul costo. Per i percorsi che prevedono più accessi si concorda un pacchetto. Il prezzo esatto glielo dico al telefono quando fissiamo, mai dopo. Vedi tutte le tariffe.