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Caterina Sarna 380 467 0580

Infermiera libera professionista

Caterina Sarna

Dieci anni di professione fra assistenza pubblica e medicina del lavoro, due master all'Università di Pisa, e da alcuni anni un ambulatorio mio a Riglione. Se mi chiama, risponde la persona che poi le apre la porta.

Caterina Sarna in camice accanto alla poltrona da prelievo del suo ambulatorio
Caterina Sarna nel suo ambulatorio a Riglione

Il percorso

Ho iniziato alla Pubblica Assistenza di Riglione, che è anche il quartiere dove oggi ho lo studio. È un tipo di esperienza che insegna una cosa in particolare: lavorare bene in condizioni non ideali — a casa delle persone, con quello che c'è, senza il carrello attrezzato del reparto.

Ho poi lavorato al Centro di Medicina del Lavoro, dove si fanno molti prelievi e molta valutazione di routine. È lì che si acquisisce la manualità che serve quando una vena non si trova: è una competenza che si costruisce sui numeri, non sulla teoria.

Nel frattempo ho conseguito due master all'Università di Pisa: il primo in Psichiatria, il secondo in Coordinamento Infermieristico.

Il master in psichiatria incide sul lavoro quotidiano più di quanto si immagini. Buona parte delle persone che assisto sono anziane, fragili, spesso spaventate o confuse; a volte c'è una demenza, spesso c'è una famiglia in difficoltà. Saper riconoscere e gestire questi aspetti non è un dettaglio caratteriale: è competenza clinica, e cambia il modo in cui si esegue anche una prestazione tecnica semplice.

Perché lavoro da sola

È una scelta, e ha una conseguenza pratica che vale la pena spiegare.

Quando una lesione va seguita per settimane, chi la medica deve poterla confrontare con come era sette giorni prima. Quando si assiste una persona anziana, accorgersi che qualcosa è cambiato — è più confusa, mangia meno, la pressione è diversa — richiede di aver visto com'era la settimana scorsa. Con un operatore diverso ogni volta questo confronto non esiste, e i problemi si scoprono quando sono già grandi.

Lavorare da sola significa che non posso essere ovunque e che a volte devo dire di no. In cambio, chi mi chiama sa esattamente chi arriva.

Come lavoro

  • Il costo lo dico prima. Al telefono, quando fissiamo l'appuntamento. Mai dopo la prestazione.
  • Se non è di mia competenza, glielo dico. Ci sono situazioni che richiedono un medico, un pronto soccorso o uno specialista. Indirizzarla nel posto giusto fa parte del lavoro.
  • Do indicazioni scritte. Quando serve, lascio per iscritto cosa fare fra un accesso e l'altro e quali segnali richiedono una telefonata immediata.
  • Resto reperibile. Fra un accesso e l'altro si può chiamare per un dubbio. Nei giorni dopo un intervento i dubbi sono tanti e sono legittimi.

Formazione

  • Master in Psichiatria — Università di Pisa
  • Master in Coordinamento Infermieristico — Università di Pisa
  • Aggiornamento professionale continuo (ECM) come previsto per la professione

Esperienza professionale

  • Pubblica Assistenza di Riglione
  • Centro di Medicina del Lavoro
  • Libera professione, ambulatorio di Riglione — Pisa

Trasparenza. Esercito come infermiera libera professionista, iscritta all'Ordine delle Professioni Infermieristiche. Le informazioni cliniche di questo sito hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la valutazione del suo medico: le prestazioni che comportano somministrazione di farmaci vengono eseguite solo su prescrizione medica.

Parliamone al telefono

Mi racconti la situazione e le dico con franchezza se posso esserle utile.

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